"Un aiuto concreto per chi innova"

 

 

 

Ergo fornisce supporto alle imprese che fanno attività di ricerca e sviluppo sui propri settori di competenza, potendo attivare contratti di ricerca così detti “extramuros” (di cui all’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179).  Per questa tipologia di contratti, è riconosciuto un credito d’imposta del 50% del valore del contratto, qualora ricorrano le condizioni sotto riportate.

Ergo accompagna le imprese nel percorso per l’identificazione dell’ammontare del credito d’imposta spettante per gli investimenti in ricerca e sviluppo, predisponendo la documentazione utile per la sua fruizione da parte dell’impresa.

 

Come funziona:

Il credito d’imposta spetta, fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di Euro (dal 2017 sarà aumentato il tetto a 20 milioni di Euro) per ciascun beneficiario, ed è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno a 30.000 € ed ecceda la media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 ovvero nel minore periodo in caso di imprese in attività da meno di tre periodi d’imposta.

La fruzione del credito d’imposta avviene attraverso la compensazione nel modello F24 

 

Chi può richiederlo:

L'agevolazione è riconosciuta a tutte le imprese, indipendentemente da 

  • orma giuridica

  • Settore economico in cui operano

  • Regime contabile adottato (anche semplificato)

 

Spese ammissibili e entità dell'agevolazione:

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% della spesa incrementale relativa ai costi:

·         del personale interno altamente qualificato,  

·         dei contratti di ricerca “extra muros”, 

·         dei costi per strumenti e attrezzature di laboratorio, 

·         per le competenze tecniche e per le privative industriali."

Per le spese relative al 2016, i costi relativi alle ultime due voci sono agevolabili al 25%.